Passa ai contenuti principali

Chiudere la stalla ormai vuota

Non sottovalutiamo la sicurezza informatica


Ed ecco che , chi più e chi meno, scandalizzati e oltraggiati da Facebook per l'affare Cambridge Analytica si sono accorti che qualcuno ha avuto accesso, ha archiviato ed ha utilizzato i loro dati per farci tutto quello che ha voluto.
Ma come? si interroga l'utente ignaro, senza chiedere il mio permesso? vergogna !!11!
Il fatto è, caro utente ignaro, che Facebook, WhatsApp, l'app del salumiere sotto casa il giorno che l'hai installata sul tuo grazioso Smartphone ti ha espressamente chiesto il permesso di usare la tua posizione, la tua rubrica, i tuoi messaggi e tutto quello di cui aveva fame e tu, ignaro utente hai letto solo il pulsante accetto e premendolo hai dato il consenso ad una società X di accedere ai tuoi dati.

Non solo alla società X ma per ogni App ha dato questo consenso, semplicemente adesso sei finalmente consapevole anche tu di aver premuto accetto un pochino troppo frettolosamente.

Ora che poi sorgano problemi su come questi dati siano stati acquisiti agli utenti, sondaggi esca o condivisioni mirate, rappresenta certamente un guaio giudiziario che chi questi dati doveva gestirli ma resta il fatto che si è permesso a grandi gruppi globali di disporre dei nostri dati barattandoli con l'uso gratuito di una o più App.

Adesso cosa farai, utente ignaro, esci da Facebook, Twitter, WhatsApp o simili? 
I buoi sono fuggiti inutile chiudere la stalla.

Commenti

Post popolari in questo blog

Tele incomplete - Racconto

 Dopo molto tempo e molte cose importanti da risolvere sono finalmente tornato a scrivere qui,  soprattutto a coltivare la mia passione, la scrittura di racconti brevi. Hp scritto un racconto che è stato pubblicato su Raccontinon.it un sito che, se amate la lettura, dovreste avere nella vostra rubrica dei preferiti. Vi invito a leggere questo mio racconto, Tele incomplete, sperando che vi piaccia. Nella sezione del blog 'lo scribacchino de noialtri' potete trovare altri lavori, alcuni sono stati pubblicati in raccolte e sono disponibili su Amazon mentre latri sono stati inseriti in ebook. Altri racconti ancora non sono altro che bozze, che non hanno ancora una loro personalità ma che hanno cominciato a farsi sentire.

Una truffa in regalo

  Ricevo questa sera una mail che sembra provenire da un noto corriere il quale mi comunica di avere un pacco in consegna ma che a causa di un costo non pagato, le spese di dogana, il pacco mi verrà consegnato solo dopo che avrò pagato l'importo relativo, € 1,67. In questo periodo dell'anno si fanno acquisti online e vettori come BRT, GLS, SDA e altri sono costantemente sotto pressione e quindi una mail come questa non mi è sembrata  fuori luogo. Se acquistate su Amazon o su siti internazionali prodotti elettronici che vengono importati, la dogana potrebbe chiedervi un supplemento al costo che già avete pagato per le spese di sdoganamento. Osserviamo la grammatica diretta del messaggio e il tono confidenziale che non sembra proprio una lettera da un corriere al suo cliente ma guardiamo l'importo, € 1,67, neanche 2 euro. Caro lettore stai forse pensando che la truffa di € 1,67 non è poi una grande truffa, al massimo ci rimetto quella piccola cifra ma seguendo il link riporta...

Certo... come no.

 Oggi ho vinto un paio di bancali di materiale  elettronico vario, per pochi euro riceverò moltissime cose interessanti. Che fortuna ..   Peccato che sia una truffa, ne Amazon ne altri marchi farebbero mai cose del genere. Perché allora la gente abbocca così facilmente all'esca? Perché apparentemente sembra che per una cifra modesta si possa correre il rischio che sia falso, si pesa da una parte il valore monetario modesto al bancale di merce. Cosa vuoi che sia? Ci rimetto pochi euro. In verità abbiamo dato i nostri dati a sconosciuti, abbiamo dato il numero di telefono associati ad un indirizzo mail. Impariamo a proteggere i nostri dati e a discernere la realtà dalla menzogna. Resta sempre vera la seguente massima: Se ė troppo bello per essere vero ... ė falso.