novembre 13, 2019

Guardi che io sono io

Io posso, voi no

Storia di ordinaria italianità

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Marchese del Grillo
Oggi vi racconto una storia, italianissima nel suo esordio fino all'italianissima fine. Una storia che ben rappresenta il livello della nostra povera Italia.

Ma veniamo alla storia:

Un giorno, un uomo che aveva ecceduto nel bere decise di andare a pranzo in un paese vicino.
Pensava infatti che il breve tragitto da percorrere sarebbe stato sicuramente esente da malintenzionati con una paletta in mano.
Ma mai previsione fu più sbagliata, infatti mentre si immetteva sulla strada posta tra lui e l'obbiettivo ecco manifestarsi un agente rappresentante delle forze dell'ordine.
-Oibò- immagino abbia pensato l'uomo, e accostando non senza trepidazione cercò di darsi una contegno sobrio per la situazione purtroppo non molto favorevole.

Bastò un solo sguardo all'agente per verificare l'inidoneità alla guida dell'uomo che, spavaldamente, anziché ammettere la propria colpevolezza, iniziò ad inveire pretendendo di essere lasciato proseguire.
Non conosco esattamente con quali parole, attraverso quali incredibili magie l'uomo difese la sua ragione ma, ormai alle strette cercò l'aiuto di colui che, più in alto di grado dell'agente impertinente avrebbe dovuto intervenire.

Fosse mai che un cittadino che paga le tasse non sia libero di circolare in qualunque condizione esso si trovi.

Così l'uomo telefonò al suo grande amico che aveva per amico l'amico del comandante il quale chiamò immediatamente l'agente per raccontare quale incredibile persona fosse l'uomo di cui egli aveva ostacolato il cammino.

In un attimo tutto tornò nella normalità, l'agente scusandosi con l'uomo inopportunamente fermato salutò sorridendo e se ne andò a fermare altri uomini di certo più pericolosi.
Il nostro uomo invece raggiunse i suoi amici, ringraziando telefonicamente l'amico dell'amico e facendosi un paio di tre calici alla sua salute.

NB. Quest'opera è frutto di fantasia, qualsiasi riferimento  a fatti o persone reali sono puramente casuali.

settembre 24, 2019

L'importanza di fare bene il backup

Storie di dati perduti

E di dati recuperati

server guasto 
Benvenuto al capezzale del piccolo server NAS che proprio questa mattina ha tirato le cuoia in una nuvola di fumo.
Conteneva tutti i dati di tutti i clienti, fornitori, documenti e milemila cose ancora e, puff, morto.

(rileggere sopra due o tre volte per capire che conteneva tutto)

Certo, era configurato in RAID5 ma è morto lo stesso, non si è trattato di un guasto ad uno dei dischi, il guasto è stato dell'apparato, fine.

Non si sono verificati problemi o malfunzionamenti precedenti che lasciassero intuire una imminente fine, è successo di colpo, come la luce del bagno, l'accendi e ... niente, bruciata.

Tutto questo per dire che i dati salvati in un server / chiavetta / HD esterno non sono eterni, domani potrebbero non esistere più e  dobbiamo agire e agire bene.

Personalmente  utilizzo questo metodo, faccio un  backup su supporto esterno rimovibile, senza alcuna compressione dei dati, che poi rimuovo e metto nel cassetto.
Uno per ogni settimana e se il lavoro è tanto eseguo un backup intermedio, fidarsi è bene, non fidarsi è meglio.

Dopo 40' dal disastro eravamo di nuovo operativi, dopo due ore eravamo in carrozza come se niente fosse successo.

Sono anche queste piccole soddisfazioni personali, qui nessuno ha apprezzato, sono abituati troppo bene ma tant'è, il responsabile IT è bravo quando non ti accorgi dei problemi informatici in azienda.


giugno 12, 2019

Ancora con questi dannati video verticali

Video ripresi in verticale

Dal web

Ho deciso di dire basta, non me ne starò zitto ancora, non mi addolcirò con qualche poverino, cosa vuoi che sia, aveva il telefono intelligente in mano e ha ripreso la scena.
No! Vogliamo dirlo una volta per tutte? Se riprendi in senso verticale non hai scuse, sei idiota e costringi chi non è diversamente intelligente come te ad adattarsi, violenti la mia intelligenza perché sei un anche pigro, hai un televisore verticale a casa?
Poi non parliamo dei diversamente intelligenti dei Tg che mostrano questi video, con le loro multi colorate bande sfuocate a riempire i bordi e ci parlano dicendo "Vedete la violenza del maltempo..."
Vedete cosa? una striscia verticale traballante e due bande orribili ai lati.
Dovrebbe dire "Vedete che coglione 'nome del tizio' che ha ripreso in modalità idiota." Questo dovrebbero dire oppure non  mostrare il video, mostra due foto e scusarsi per i video purtroppo in qualità idiota.

Non so tu, lettore di passaggio, ma faccio molta fatica a seguire un video verticale, ma dico, se avessimo dovuto vedere verso l'alto e il basso non avremmo gli occhi sovrapposti?

La buona notizia c'è, ci estingueremo presto.

maggio 24, 2019

Arcobaleni galleggianti

Un lago di lacrime

Inquinamento
La foto della chiazza di gasolio

Dopo la devastante pioggia che ha sradicato centinaia di alberi dalle nostre valli e dopo che fiumi di fango hanno invaso strade e ferrovia con non pochi disagi, voglio segnalare un fatto che non raggiunge un livello di importanza così vasto ma fa comunque riflettere sulla fragilità del lago.

Mi stavo recando al mercato di Lovere, con mia moglie amiamo passeggiare lungo la costa ma, fin da subito, abbiano sentito un forte odore di gasolio proveniente dal lago.
Sull'acqua, infatti, vi era la classica pellicola multicolore tipica degli idrocarburi che si espandeva velocemente.

Proprio in questa zona è ubicato il porto per i battelli dell'azienda di navigazione e un porto per piccole imbarcazioni.

La chiazza non proveniva, a mio parere, dalla zona dei battelli ma dalla zona del porto per le piccole barche.
Notavo anche dei tubi di scarico in plastica terminanti direttamente sulla costa.

Ora io non so chi e perché ma mi rendo conto che chiunque abbia la responsabilità di aver compiuto questo gesto non si è preoccupato di allertare alcunché.
Un bel chissenefrega e la vita va avanti.