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Storia di ordinaria italianità

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Marchese del Grillo
Oggi vi racconto una storia, italianissima nel suo esordio fino all'italianissima fine. Una storia che ben rappresenta il livello della nostra povera Italia.

Ma veniamo alla storia:

Un giorno, un uomo che aveva ecceduto nel bere decise di andare a pranzo in un paese vicino.
Pensava infatti che il breve tragitto da percorrere sarebbe stato sicuramente esente da malintenzionati con una paletta in mano.
Ma mai previsione fu più sbagliata, infatti mentre si immetteva sulla strada posta tra lui e l'obbiettivo ecco manifestarsi un agente rappresentante delle forze dell'ordine.
-Oibò- immagino abbia pensato l'uomo, e accostando non senza trepidazione cercò di darsi una contegno sobrio per la situazione purtroppo non molto favorevole.

Bastò un solo sguardo all'agente per verificare l'inidoneità alla guida dell'uomo che, spavaldamente, anziché ammettere la propria colpevolezza, iniziò ad inveire pretendendo di essere lasciato proseguire.
Non conosco esattamente con quali parole, attraverso quali incredibili magie l'uomo difese la sua ragione ma, ormai alle strette cercò l'aiuto di colui che, più in alto di grado dell'agente impertinente avrebbe dovuto intervenire.

Fosse mai che un cittadino che paga le tasse non sia libero di circolare in qualunque condizione egli si ritrovi.

Così l'uomo telefonò al suo grande amico che aveva per amico l'amico del comandante il quale chiamò immediatamente l'agente per raccontare quale incredibile persona fosse l'uomo di cui egli aveva ostacolato il cammino.

In un attimo tutto tornò nella normalità, l'agente scusandosi con l'uomo inopportunamente fermato salutò sorridendo e se ne andò a fermare altri uomini di certo più pericolosi.
Il nostro uomo invece raggiunse i suoi amici, ringraziando telefonicamente l'amico dell'amico e facendosi un paio di tre calici alla sua salute.

NB. Quest'opera è frutto di fantasia, qualsiasi riferimento  a fatti o persone reali sono puramente casuali.

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