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Attacchi informatici - Ramsomware

Attacchi informatici in serie

Aggiornato 1 volta dopo la pubblicazione
 
Attacco ransomware a Campari link qui

In un periodo di crisi economica con la pandemia da Coronavirus che obbliga a lockdown più o meno mirati ecco arrivare puntuali gli attacchi informatici a aziende o a  privati, per sottrarre dati sensibili di migliaia di utenti ignari.
Ma come funzionano gli attacchi Ransomware?
I virus informatici, cancellano interi file o cartelle e rendono il sistema inutilizzabile, bisogna chiamare un tecnico per  una pulizia profonda dei dischi e una nuova installazione del sistema operativo.
Tutto sommato è un danno relativo e richiede qualche ora di stop del sistema.
L'attacco ransomware è molto più pericoloso perché non compromette il funzionamento del vostro computer, il computer continua a funzionare perfettamente ma qualsiasi  file contenente dati, database aziendali, documenti pdf, documenti di office, insomma qualunque file di informazioni, viene criptato attraverso una chiave software conosciuta solo al virus.
Qualsiasi dispositivo di storage collegato fisicamente o tramite connessione Lan raggiungibile dalla macchina infettata verrà a sua volta criptato. 
Un messaggio informa l'utente dell'accaduto e viene richiesto un riscatto in Bitcoin, il ransomware promette di ripristinare i dati dopo il pagamento del riscatto (per decriptare i dati bisogna possedere la chiave software).
Col tempo numerosi sviluppatori hanno studiato e compreso le dinamiche del ransomware e alcuni attacchi possono essere ripristinati conoscendo il nome del malware che ha colpito.
Su questa pagina alcuni suggerimenti e informazioni più dettagliate.
Rimane sempre il consiglio di armarci di un buon antivirus e un anti malware ma, soprattutto mai aprire messaggi di posta strani a cui manca l'oggetto per esempio, o allegati eseguibili.

Aggiornamento 10/11/20
Anche Mattel dichiara di aver subito un attacco ransomware.

Aggiornamento del 14/01/21
Grazie ad un Hethical Hacker possiamo provare a decriptare i file compromessi.
A questo link

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Tele incomplete - Racconto

 Dopo molto tempo e molte cose importanti da risolvere sono finalmente tornato a scrivere qui,  soprattutto a coltivare la mia passione, la scrittura di racconti brevi. Hp scritto un racconto che è stato pubblicato su Raccontinon.it un sito che, se amate la lettura, dovreste avere nella vostra rubrica dei preferiti. Vi invito a leggere questo mio racconto, Tele incomplete, sperando che vi piaccia. Nella sezione del blog 'lo scribacchino de noialtri' potete trovare altri lavori, alcuni sono stati pubblicati in raccolte e sono disponibili su Amazon mentre latri sono stati inseriti in ebook. Altri racconti ancora non sono altro che bozze, che non hanno ancora una loro personalità ma che hanno cominciato a farsi sentire.

Una truffa in regalo

  Ricevo questa sera una mail che sembra provenire da un noto corriere il quale mi comunica di avere un pacco in consegna ma che a causa di un costo non pagato, le spese di dogana, il pacco mi verrà consegnato solo dopo che avrò pagato l'importo relativo, € 1,67. In questo periodo dell'anno si fanno acquisti online e vettori come BRT, GLS, SDA e altri sono costantemente sotto pressione e quindi una mail come questa non mi è sembrata  fuori luogo. Se acquistate su Amazon o su siti internazionali prodotti elettronici che vengono importati, la dogana potrebbe chiedervi un supplemento al costo che già avete pagato per le spese di sdoganamento. Osserviamo la grammatica diretta del messaggio e il tono confidenziale che non sembra proprio una lettera da un corriere al suo cliente ma guardiamo l'importo, € 1,67, neanche 2 euro. Caro lettore stai forse pensando che la truffa di € 1,67 non è poi una grande truffa, al massimo ci rimetto quella piccola cifra ma seguendo il link riporta...

Certo... come no.

 Oggi ho vinto un paio di bancali di materiale  elettronico vario, per pochi euro riceverò moltissime cose interessanti. Che fortuna ..   Peccato che sia una truffa, ne Amazon ne altri marchi farebbero mai cose del genere. Perché allora la gente abbocca così facilmente all'esca? Perché apparentemente sembra che per una cifra modesta si possa correre il rischio che sia falso, si pesa da una parte il valore monetario modesto al bancale di merce. Cosa vuoi che sia? Ci rimetto pochi euro. In verità abbiamo dato i nostri dati a sconosciuti, abbiamo dato il numero di telefono associati ad un indirizzo mail. Impariamo a proteggere i nostri dati e a discernere la realtà dalla menzogna. Resta sempre vera la seguente massima: Se ė troppo bello per essere vero ... ė falso.